MOLECOLARE, TOSSINA E NATURALE: LE BUFALE DEL DETOX ESTIVO⛱️

Siamo in estate, la stagione del mare, del sole, del relax e delle bufale!

Caratteristica comune a tutte le pseudoscienze è utilizzare termini scientifici e manipolarli ad arte e soprattutto decontestualizzarli.

Prodotti di bellezza, di igiene, di salute e perché no mettiamoci anche gli omeopatici e i rimedi detox, ripropongono come un mantra la stessa parola: “molecolare”! Il termine molecolare è preso in prestito dalla chimica, ma in questo caso assume un preciso significato ovviamente sbagliato!

Più che sbagliato sarebbe meglio dire improprio! Allora cominciamo con il dire che tutta la materia è formata da atomi e molecole: gli uomini, gli alberi, le case e anche i prodotti commerciali sono fatti da questi “mattoncini”!

Una molecola è il più piccolo aggregato di atomi che caratterizza una sostanza e può essere rappresentata da una formula.

Quindi capite bene che se in uno shampoo troviamo la dicitura “con formula molecolare potenziata”, non ha nessun senso scientifico, anzi sarebbe ridondante, perché quel prodotto è effettivamente formato da molecole! Il marketing punta sulla teatralità, io invece ogni volta che penso alla parola “molecola potenziata”, non so il motivo, ma immagino una molecola trasformata in un super saiyan!

Un’ altra parola abusata in questo settore è la parola tossina. Per la scienza, una tossina è una sostanza avente un’azione dannosa anche in minime dosi. E anche il termine detossificare assume in ambito scientifico una connotazione specifica, ovvero, indica una cura di uno stato di intossicazione eliminando con meccanismi specifici determinate sostanze nocive.

L’estate è probabilmente il momento dell’ anno in cui siamo messi più a dura prova. E in TV è tutto un tripudio di diete detox, tisane detox, prodotti detox. E’ più forte di noi: il concetto di “purificazione”! 

Esistono tantissime molecole che in dosi minime possono essere tossiche: ad esempio l’etanolo, ovvero l’alcol etilico.

Eppure noi abbiamo già i nostri organi come fegato e reni che svolgono in maniera egregia il loro ruolo di detossificare il nostro corpo. I reni sono un vero e proprio “impianto di depurazione”, un filtro per eliminare le nostre scorie con l’urina, e il fegato è una vera e propria industria, riesce a degradare praticamente tutte le schifezze che potrebbero farci male. Infatti nel fegato avviene la metabolizzazione dell’alcol, cioè attraverso una serie di reazioni biochimiche il fegato distrugge l’alcol in altre molecole più semplici.

Le diete detox tanto pubblicizzate non hanno efficacia per depurare il nostro organismo. Un’illusione di massa che si è diffusa dal nulla negli ultimi dieci anni e ora è oggetto di convinzioni solide.

Ovviamente dipende anche dal grado di intossicazione e dalla sostanza nociva in questione. Ecco perché non esiste una molecola universalmente utile per tutte le tossine, come non esiste un farmaco che vada bene per tutte le patologie a noi note. E’ tutto molto generico. E questa è un’altra caratteristica dubbia delle bufale, descrivere molte cose, ma in modo approssimativo. Quali sono esattamente le tossine che il detox vorrebbe eliminare? Come abbiamo visto prima un antidoto per una tossina non funziona con un altro. Quindi molto più semplice è rimanere sul vago senza approfondire le reali implicazioni scientifiche. Chiedere sempre le prove di quello che diciamo o vendiamo, soprattutto se c’è di mezzo la nostra salute, che è la cosa più importante.

Su Instagram e Facebook la parola d’ordine, nonché l’hashtag che va per la maggiore, è “detox”. Piani alimentari che promettono un effetto purificante dell’organismo, ricette di acque aromatizzate con il potere di pulire dall’interno il corpo, prodotti che svolgono il compito di drenare, sgonfiare, liberare dalle tossine seguono la moda imperante della dieta sana, ma di base danno per scontato che siamo tutti intossicati.

Vi giuro che in rete ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi! Posso capire le tisane, ma i cerotti “detox” per detossificare il fegato? Dai piedi? Rimango confuso e sbigottito, eppure vi posso giurare che ai miei tempi, nei libri di anatomia le due cose erano distinte e separate!

Sono domande che non avranno nessuna risposta scientifica attendibile. Ma se non credete alle mie parole, e fate anche bene, ricercate studi e pubblicazioni sulle reali evidenze scientifiche in campo medico sul detox. Non ne troverete, o per lo meno non in modo così specifico e definitivo.

E non è nemmeno pensabile che in ospedale vi rifilano una tisana alle bacche di goji per un’intossicazione, per esempio, da metalli pesanti! Eppure l’industria del detox cavalca l’onda di queste bufale.

Inoltre queste bufale sono periodiche, fateci caso, ritornano sempre o dopo i cenoni di Natale e Capodanno o prima dell’ estate! Inoltre l’industria di questi rimedi miracolosi vive della concezione molto semplicistica di dividere le sostanze in buone o cattive.

E le quantità? Voglio dire che in chimica non ha senso parlare di molecole cattive o buone senza tenere in considerazione la concentrazione.

Poi, noi tutti tendiamo anche nella vita di tutti i giorni a confondere causa con correlazione. E quasi mai sono la stessa cosa. Un esempio semplice? La rivista New England Journal of Medicine (NEJM), quindi una rivista molto importante nel settore medico, a ottobre 2012 ha pubblicato un articolo (Messerli, Franz H. “Chocolate consumption, cognitive function, and Nobel laureates.” New England Journal of Medicine 367.16 (2012): 1562-1564.) sulla correlazione tra il consumo di cioccolato di una nazione e il numero di premi Nobel vinti da cittadini di quella nazione.

In questo grafico in basso si evince una correlazione lineare (r = 0.791) abbastanza significativa tra il numero di premi Nobel ogni 10 milioni di abitanti e il consumo pro capite di cioccolato. Quindi sempre analizzando il grafico si deduce che più un paese consuma cioccolato, più si vincono premi Nobel. 

Una semplice correlazione non significa nulla, e in particolare non indica assolutamente un rapporto di causa ed effetto. “Correlation is not causation” ricordatelo sempre!

Terza parolina magica del marketing del “detox” è: “naturale”, oppure peggio ancora “senza composti chimici”!

Ecco sappiate tutti che ogni volta che viene detta questa frase un chimico da qualche parte nel mondo muore male! Abbiamo detto precedentemente che un qualsiasi prodotto è composto da atomi e molecole, non può esserci il vuoto in un prodotto di bellezza!

Nel mondo sta prendendo piede la “chemofobia”, ovvero la paura irrazionale della chimica. Diciamo che la colpa è anche un pochino nostra, i chimici alcune volte non hanno dato esempi edificanti e rassicuranti.

Ma la parola “naturale” in chimica perde il suo valore, un altro esempio? Benissimo! Tutti voi o la maggior parte sicuramente avrà sentito parlare della vanillina.

La vanillina è una molecola, chimicamente è un’aldeide aromatica che contribuisce principalmente all’odore caratteristico della vaniglia. Si estrae dal bacello di vaniglia oppure viene sintetizzata in laboratorio. E voi quale usereste per le vostre torte?

E se vi dicessi che non fa nessuna differenza? Ebbene si, la vanillina naturalmente estratta dal bacello di vaniglia o quella fatta in laboratorio hanno le stesse caratteristiche! Perché? Ovvio hanno la stessa struttura molecolare e quindi il nostro corpo non riconosce la differenza.

Ma spesso a generare confusione sono i nomi. Pensiamo alla vitamina C presente in un prodotto alimentare. Molto probabilmente se leggessimo “vitamina C”, noi consumatori lo apprezzeremmo e saremo invogliati ad acquistare tale prodotto, perché lo sanno tutti che la vitamina C è importantissima per la nostra salute.

E se invece della parola vitamina C, leggessimo “acido L-ascorbico”? Sarebbe la stessa cosa? Qualche dubbio alla parola acido qualcuno se lo porrà! In realtà è la stessa cosa, solo che acido L-ascorbico è il nome chimico della vitamina C.

E’ bastato cambiare il nome, e noi lo percepiamo in maniera completamente differente. Per non parlare poi delle sigle, se invece dei nomi viene inserita, ad esempio la sigla E-300 (che poi è la sigla che indica proprio la vitamina C) andiamo in paranoia.

Ecco tutte queste strategie, veicolano le nostre più profonde paure e ci illudono che i prodotti che compreremo avranno delle potenzialità enormi e soprattutto fenomenali! Ma qui di fenomenale non c’è proprio nulla. Buone vacanze e soprattutto occhio alle bufale estive! Chiedete sempre le prove!

Dott. Francesco Domenico Nucera


FONTI:

https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(05)70094-3/fulltext

Manson JE, Bassuk SS. “Vitamins and mineral supplements. What clinicians need to know”, JAMA 2018; 5 febbraio

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-agnese-collino/disintossichiamoci-dalle-bufale

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMon1211064

https://gruppi.cicap.org/lombardia/2020/01/04/la-bufala-del-detox-post-abbuffate/

https://www.projectinvictus.it/bufale-alimentari/

https://www.vanityfair.it/benessere/salute-e-prevenzione/2020/07/27/cerotti-detox-funzionano-veramente

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