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Il nuovo documento ufficiale Dietary Guidelines for Americans, 2025–2030 è un testo di circa 10 pagine che rappresenta una svolta forte nell’approccio nutrizionale statunitense: messaggio chiaro fin dal titolo e dall’introduzione: “Eat real food” (“mangia cibo reale”), ossia alimenti minimamente processati e densi di nutrienti, per contrastare il pesante carico di malattie croniche (obesità, diabete, malattie cardiovascolari) negli USA.
Le principali raccomandazioni
✔ Prioritizzare proteine di alta qualità (animali e vegetali)
✔ Aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, grassi sani e latticini nutrienti
✔ Ridurre drasticamente cibi altamente processati, zuccheri aggiunti e carboidrati raffinati
✔ Modificare i metodi di cottura per ridurre grassi e zuccheri aggiunti
✔ Ruolo della microbioma e della salute intestinale riconosciuto
✔ Limiti di zuccheri aggiunti: <10 g a pasto, non raccomandati affatto come parte di una dieta sana

Un punto chiave: raccomandazioni di proteine molto più alte di prima, con obiettivo 1.2–1.6 g/kg di peso corporeo al giorno, sostanzialmente più alto rispetto alla raccomandazione precedente di 0.8 g/kg.
Differenze rispetto alle linee guida 2020–2025
Le Dietary Guidelines for Americans 2020–2025 erano incentrate su un modello di dieta “equilibrato” con:
carboidrati, fibre, frutta/verdura riduzione di zuccheri aggiunti e grassi saturi consigli per ogni fascia di età basso consumo di carne rossa e lavorata promozione di grassi insaturi e latticini a basso contenuto di grassi.
Insomma si direbbe che la nuova edizione ritorna a un modello più orientato agli alimenti “tradizionali” e nutrient-dense (anche animali), sacrificando molte delle famose raccomandazioni “basate sulla riduzione di grassi saturi”.

Perché questa svolta? Fonti e contesto politico
Il documento rivendica una “reset significativo” delle politiche nutrizionali, ponendo l’accento su cibo reale e sull’urgenza di contrastare la crisi sanitaria dovuta alle malattie croniche.
Le reazioni negli USA sono state molto polarizzate:
✔ Alcuni esperti applaudono l’enfasi sulla riduzione di alimenti ultra-processati e lo stop agli zuccheri aggiunti.
✖ Altri critici evidenziano contraddizioni con la letteratura scientifica consolidata, specialmente sulla carne rossa e sui grassi saturi.
Si scontra con l’evidenza scientifica moderna?
La comunità scientifica internazionale, incluse meta-analisi recenti e approcci di revisione sistematica, tende a mostrare:
- Sul consumo di carne rossa e grassi saturi:

Meta-analisi affidabili con controllo dell’energia spesso mostrano associazioni leggere o nulle tra consumo moderato di carne rossa e mortalità, mentre grassi saturi totali non sono associati in modo diretto a malattie cardiovascolari quando sostituiti da altri nutrienti non salutari.
Alcuni studi indicano che sostituire grassi saturi con carboidrati raffinati non migliora i profili di rischio. Piuttosto, la qualità degli alimenti e il contesto della dieta complessiva sembrano più rilevanti.
- Su proteine:
Raccomandazioni generiche più alte (1.2–1.6 g/kg) non sono universalmente sostenute per tutta la popolazione sana; molte revisioni scientifiche suggeriscono che valori più bassi (0.8–1.0 g/kg) sono sufficienti tranne in condizioni specifiche (sportivi, anziani con sarcopenia).

- Sui cibi “ultra-processati”:
L’evidenza è molto forte: dieta ad alta percentuale di ultra-processati è associata a maggiore rischio di obesità, diabete e altre malattie. Questo allineamento non è controverso. Numerose meta-analisi lo confermano.
Un recente studio della Loma Linda University Health afferma che un elevato consumo di alimenti ultra-processati e, separatamente, un elevato consumo di carne rossa, sono importanti indicatori di mortalità. Questo studio si unisce alla crescente conoscenza sull’impatto di questi alimenti sulla salute umana e sulla longevità.
Critiche principali alla nuova edizione
✔ La semplificazione estrema (solo 10 pagine) può essere potenzialmente fuorviante rispetto alla complessità delle evidenze scientifiche approfondite.
✔ L’enfasi su carne rossa e grassi saturi appare in contrasto con la maggior parte delle raccomandazioni internazionali (ad es. FAO/WHO, linee guida europee).
✔ Gli obiettivi proteici raccomandati sembrano non supportati da meta-analisi solide per popolazioni generali.
✔ Alcuni esperti sottolineano conflitti di interesse nei processi di redazione.
Un documento controverso ma interessante
Il nuovo DGA 2025–2030 pone l’accento su:
Mangiare cibo poco processato e nutrient-dense come principio cardine.
Questo non è in contrasto con la scienza concordata su zuccheri e ultra-processati.
Quello che è discutibile, però, è:
👉 Il livello di proteine consigliato
👉 La promozione più forte di carne rossa e grassi saturi
👉L’allontanamento dalle raccomandazioni più prudenti del passato sulla loro moderazione
In sintesi:
📌Alcune parti delle nuove linee guida sono allineate con evidenze consolidate (processati, zuccheri).
📌Altri aspetti cozzano con la maggior parte delle meta-analisi e linee guida internazionali.
Mangiare cibo “reale” è corretto. Semplificare la nutrizione può creare nuove fake news.
Il vero problema è nelle infografie e del come spiegare alle persone che non devono fermarsi a quelle!
Dott. Francesco Domenico Nucera
