NUOVE LINEE GUIDA USA 2025–2030: svolta scientifica o ritorno ideologico?

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Il nuovo documento ufficiale Dietary Guidelines for Americans, 2025–2030 è un testo di circa 10 pagine che rappresenta una svolta forte nell’approccio nutrizionale statunitense: messaggio chiaro fin dal titolo e dall’introduzione: “Eat real food” (“mangia cibo reale”), ossia alimenti minimamente processati e densi di nutrienti, per contrastare il pesante carico di malattie croniche (obesità, diabete, malattie cardiovascolari) negli USA.  

Le principali raccomandazioni

✔ Prioritizzare proteine di alta qualità (animali e vegetali)

✔ Aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, grassi sani e latticini nutrienti

✔ Ridurre drasticamente cibi altamente processati, zuccheri aggiunti e carboidrati raffinati

✔ Modificare i metodi di cottura per ridurre grassi e zuccheri aggiunti

✔ Ruolo della microbioma e della salute intestinale riconosciuto

✔ Limiti di zuccheri aggiunti: <10 g a pasto, non raccomandati affatto come parte di una dieta sana  

https://www.cacfp.org/2026/01/08/2025-2030-dietary-guidelines-for-americans-released/

Un punto chiave: raccomandazioni di proteine molto più alte di prima, con obiettivo 1.2–1.6 g/kg di peso corporeo al giorno, sostanzialmente più alto rispetto alla raccomandazione precedente di 0.8 g/kg.  

Differenze rispetto alle linee guida 2020–2025

Le Dietary Guidelines for Americans 2020–2025 erano incentrate su un modello di dieta “equilibrato” con:

carboidrati, fibre, frutta/verdura riduzione di zuccheri aggiunti e grassi saturi consigli per ogni fascia di età basso consumo di carne rossa e lavorata promozione di grassi insaturi e latticini a basso contenuto di grassi.

Insomma si direbbe che la nuova edizione ritorna a un modello più orientato agli alimenti “tradizionali” e nutrient-dense (anche animali), sacrificando molte delle famose raccomandazioni “basate sulla riduzione di grassi saturi”.

Perché questa svolta? Fonti e contesto politico

Il documento rivendica una “reset significativo” delle politiche nutrizionali, ponendo l’accento su cibo reale e sull’urgenza di contrastare la crisi sanitaria dovuta alle malattie croniche. 

Le reazioni negli USA sono state molto polarizzate:

✔ Alcuni esperti applaudono l’enfasi sulla riduzione di alimenti ultra-processati e lo stop agli zuccheri aggiunti. 

✖ Altri critici evidenziano contraddizioni con la letteratura scientifica consolidata, specialmente sulla carne rossa e sui grassi saturi.  

Si scontra con l’evidenza scientifica moderna?

La comunità scientifica internazionale, incluse meta-analisi recenti e approcci di revisione sistematica, tende a mostrare:

  • Sul consumo di carne rossa e grassi saturi:

Meta-analisi affidabili con controllo dell’energia spesso mostrano associazioni leggere o nulle tra consumo moderato di carne rossa e mortalità, mentre grassi saturi totali non sono associati in modo diretto a malattie cardiovascolari quando sostituiti da altri nutrienti non salutari. 

Alcuni studi indicano che sostituire grassi saturi con carboidrati raffinati non migliora i profili di rischio. Piuttosto, la qualità degli alimenti e il contesto della dieta complessiva sembrano più rilevanti.

  • Su proteine:

Raccomandazioni generiche più alte (1.2–1.6 g/kg) non sono universalmente sostenute per tutta la popolazione sana; molte revisioni scientifiche suggeriscono che valori più bassi (0.8–1.0 g/kg) sono sufficienti tranne in condizioni specifiche (sportivi, anziani con sarcopenia). 

  • Sui cibi “ultra-processati”:

L’evidenza è molto forte: dieta ad alta percentuale di ultra-processati è associata a maggiore rischio di obesità, diabete e altre malattie. Questo allineamento non è controverso. Numerose meta-analisi lo confermano.

Un recente studio della Loma Linda University Health afferma che un elevato consumo di alimenti ultra-processati e, separatamente, un elevato consumo di carne rossa, sono importanti indicatori di mortalità. Questo studio si unisce alla crescente conoscenza sull’impatto di questi alimenti sulla salute umana e sulla longevità.

Critiche principali alla nuova edizione

✔ La semplificazione estrema (solo 10 pagine) può essere potenzialmente fuorviante rispetto alla complessità delle evidenze scientifiche approfondite. 

✔ L’enfasi su carne rossa e grassi saturi appare in contrasto con la maggior parte delle raccomandazioni internazionali (ad es. FAO/WHO, linee guida europee).

✔ Gli obiettivi proteici raccomandati sembrano non supportati da meta-analisi solide per popolazioni generali.

✔ Alcuni esperti sottolineano conflitti di interesse nei processi di redazione.

Un documento controverso ma interessante

Il nuovo DGA 2025–2030 pone l’accento su:

Mangiare cibo poco processato e nutrient-dense come principio cardine.

Questo non è in contrasto con la scienza concordata su zuccheri e ultra-processati.

Quello che è discutibile, però, è:

👉 Il livello di proteine consigliato

👉 La promozione più forte di carne rossa e grassi saturi

👉L’allontanamento dalle raccomandazioni più prudenti del passato sulla loro moderazione

In sintesi:

📌Alcune parti delle nuove linee guida sono allineate con evidenze consolidate (processati, zuccheri).

📌Altri aspetti cozzano con la maggior parte delle meta-analisi e linee guida internazionali.

Mangiare cibo “reale” è corretto. Semplificare la nutrizione può creare nuove fake news.

Il vero problema è nelle infografie e del come spiegare alle persone che non devono fermarsi a quelle!

Dott. Francesco Domenico Nucera


FONTI:

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